L'Assegno Unico e Universale (AUU) ha rivoluzionato il welfare familiare in Italia, mandando definitivamente in pensione i vecchi e farraginosi Assegni Familiari (ANF) e le detrazioni in busta paga. Il nuovo impianto è strutturalmente più equo e progressista: l'importo non è più legato al solo contratto del "capo-famiglia", bensì è agganciato all'ISEE globale dell'intero nucleo convivente.

Ma quanto spetta esattamente nel 2026? E come si calcolano le penalizzazioni in caso di mancata presentazione dell'indicatore di ricchezza? Analizziamo nel dettaglio le soglie e le maggiorazioni previste dall'INPS.

Tabella Importi: La progressione basata sull'ISEE

L'architettura dell'Assegno Unico si fonda su un principio di progressività pura. L'obiettivo dello Stato è concentrare le risorse maggiori verso le famiglie più vulnerabili, riducendo gradualmente il contributo all'aumentare del reddito e del patrimonio.

Se la tua famiglia attesta un ISEE inferiore ai 17.000 € circa, l'INPS vi corrisponderà la Quota Piena Massimale, equivalente a un bonifico netto mensile di circa 200 euro per ogni figlio minorenne a carico.

Fascia ISEE Familiare Importo Base (per figlio minore) Status Erogazione
Fino a ~17.090 € ~200,00 € mensili Quota Massima Piena
Da ~17.091 € a ~45.574 € In discesa (da 199€ a 57€) Decrescente e Proporzionale
Oltre ~45.575 € ~57,00 € mensili Quota Minima Garantita
Nessun ISEE presentato ~57,00 € mensili Quota Minima Fissa (Penalità)

Come si evince dalla tabella, chi supera i 45.000 € di ISEE—o chi decide consapevolmente di non presentare l'attestazione a gennaio per motivi di privacy—riceverà a prescindere la Quota Minima residuale di circa 57 euro mensili. In questo caso, per simulare la reale ricchezza familiare ed evitare brutte sorprese, consigliamo sempre di utilizzare il nostro simulatore ISEE online prima di rinunciare a presentare la DSU.

Maggiorazione "Madri Lavoratrici" e Secondo Percettore

Per arginare le discriminazioni di genere e incentivare l'occupazione di entrambi i membri della coppia, il legislatore ha introdotto una sostanziosa maggiorazione per i genitori lavoratori.

L'Assegno Unico prevede infatti un bonus aggiuntivo (che può arrivare fino a +34 € al mese per figlio) ogni qualvolta entrambi i genitori conviventi siano percettori di un reddito da lavoro regolare al momento della domanda. Questo vale sia per chi ha un normale contratto dipendente (il cui importo in busta paga è calcolabile tramite il nostro calcolatore stipendio netto), sia per gli autonomi e le Partite IVA agevolate che operano in regime forfettario o ordinario.

Regole per i Figli Maggiorenni (fino a 21 anni):
Il diritto all'Assegno Unico non si esaurisce con i 18 anni. I genitori continuano a percepirlo (in misura ridotta) fino al 21° compleanno, a condizione che il ragazzo o la ragazza:
  • Sia iscritto/a all'Università o a un corso di formazione professionale;
  • Svolga un apprendistato o tirocinio con reddito annuo molto basso;
  • Sia registrato/a come disoccupato presso il Centro per l'Impiego.
Attenzione: l'erogazione si blocca immediatamente se il figlio supera i limiti di "carico fiscale" IRPEF trovando un lavoro stabile.

Calcola l'ISEE del tuo Nucleo Familiare

Stima in anticipo i tuoi indicatori patrimoniali e reddituali per scoprire esattamente in quale fascia dell'Assegno Unico rientrerà la tua famiglia nel 2026.

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FAQ - Domande Frequenti sull'Assegno Unico e Universale

Qual è l'importo massimo dell'Assegno Unico nel 2026?

L'importo massimo base per l'anno 2026 si aggira intorno ai 200 euro mensili per ogni figlio minorenne a carico. Spetta integralmente ai nuclei familiari con un indicatore ISEE non superiore a circa 17.000 euro.

Fino a che età spetta l'Assegno Unico Universale?

L'assegno spetta per tutti i figli minorenni. Per i figli maggiorenni, spetta in forma ridotta fino al compimento dei 21 anni, a condizione che frequentino un corso di formazione (università o scuola), svolgano un tirocinio con reddito minimo, oppure siano iscritti come disoccupati in cerca di occupazione.

Cosa succede se non presento il modello ISEE?

La presentazione dell'ISEE non è obbligatoria per legge per richiedere l'assegno. Tuttavia, in assenza di una DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) valida, l'INPS erogherà automaticamente d'ufficio solo l'importo minimo previsto (circa 57 euro mensili per figlio) senza applicare alcuna maggiorazione reddituale.